Parole di stile

Parole di stile: intimità

Carlotta Oddone progetta interni dove l’essenziale è ciò che non si vede: pazienza, cura, anima. La sua guida per costruire uno stile unico è fatta di parole. Astratte, ma concretissime... Questo mese la parola di stile è: intimità

Quanto è fondamentale il riposo nella nostra vita? La risposta è ovvia, ma vale una riflessione.

La camera da letto è il luogo più intimo della casa ma, proprio perché chiuso agli ospiti, spesso è trascurato. Invece bisognerebbe progettarla come il posto più speciale che abitiamo: qui dovremmo essere capaci di chiudere la porta a tutte le preoccupazioni, al lavoro e abbandonarci, lasciando entrare solo le letture, l’introspezione, l’amore.

Mi piacciono le camere da letto monastiche, semplicissime, dove tutto è bianco e angelico, ma la mia indole mi porta quasi sempre altrove, così costruisco letti pieni di colore, con testate dalle forme importanti. O baldacchini esili e svestiti, ma con colore alle pareti e abbondanza di cuscini.

Anche l’illuminazione deve essere curata, per accoglierci e accompagnarci al riposo. Una poltroncina colorata in un angolo, un tappeto particolare aggiungono morbidezza.

I comodini poi sono per me un argomento difficile perché raramente mi piacciono. Ma non potendo farne a meno, può essere divertente usare piccoli tavolini e cambiare loro destinazione d’uso, aggiungendo in abbinamento piccole mensole o altre invenzioni.

  1. Il colore delle pareti è la prima cosa da definire.
  2. Il letto è il protagonista. Il mio preferito è completamente imbottito, oppure un baldacchino in metallo.
  3. I ‘vestiti’ del letto. Copriletto o biancheria in tinta unita e un runner prezioso ai piedi del materasso. Non possono mancare i cuscini d’arredo!
  4. Tappeti. Se si entra in camera senza scarpe, si possono mettere dei (non troppo) piccoli tappeti.
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Testi

Carlotta Oddone

Foto

Barbara Corsico