Cecilia dice che in realtà la Fiorellaia non è lei, ma la nonna Lina che, insieme al nonno Felice, le ha trasmesso l’amore per i fiori, portandola a questo progetto floreale. 'Perché lo chiamo progetto e non negozio? Perché racchiudere l’attività della Fiorellaia all’interno di un negozio, per quanto esista e abbia sede in provincia di Brescia, sarebbe impossibile'. Sono in 7, capitanati da Cecilia Paganini, quasi tutte donne.
Le loro mansioni non hanno a che fare solo con il flower design e la vendita, spaziano dalla logistica alla grafica alla fotografia... La chiave del successo? Passione ma anche tanta organizzazione. Non a caso Cecilia ricopriva un ruolo manageriale in una multinazionale prima di decidere di mollare tutto e investire nel proprio sogno, non senza qualche scetticismo tra chi le stava vicino. Ma la natura le ha insegnato che ogni cosa ha il suo tempo e un ritmo preciso...
Come le peonie di questa composizione, creata con elementi del suo giardino.
Ecco come farla, senza la classica spugna da fiorista ma con un’altra tecnica più green!
Occorrente
- ciotola rustica (alta almeno 20 cm)
- rete metallica a maglia larga
- verde spontaneo
- peonie
- rose
- fucsia
- surfinia
- azalea
Come si fa
- Prendi un recipiente di recupero, magari un vaso della nonna trovato in cantina, una ciotola, qualcosa che trasmetta il senso di rusticità e naturalezza. L’importante è che sia alto almeno 20 cm. Scegli la posizione in cui metterai la composizione: sarà difficile spostarla alla fine!
- Prendi una rete metallica con maglie larghe, tipo quella per i recinti dei polli. Con il tronchesino tagliala di una misura appena un po’ più grande del recipiente, e fissala modellando le estremità verso il basso.
- Versa l’acqua nel contenitore, fino alla rete, senza che l’acqua la sommerga.
- Comincia a posizionare il verde spontaneo che hai raccolto, partendo dai lati; fai attenzione al peso del fiore: se è pesante ricadrà verso il basso, quindi puoi spostarlo in un’altra posizione o accorciarlo.
- Prosegui con peonie e rose. Poi quelli più piccoli di finitura: fucsia, surfinia e azalea. L’ortensia lasciala per ultima. Con questo sistema, a differenza della spugna, puoi togliere i fiori e rimetterli. Inoltre, la rete si può riutilizzare per altre composizioni.