Milano Design week 2024

Fuorisalone 2024: la periferia industriale protagonista con Baranzate Atelier

Simona Ortolan

Simona Ortolan  •  Il pampano

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Baranzate Ateliers ritorna a Milano per una seconda edizione, curata da Zavantem Ateliers, polo creativo dedicato all’arte e al design fondato dal designer e architetto belga Lionel Jadot.

Dopo il successo della sua edizione 2022, l’evento torna in una nuova location monumentale: un edificio industriale degli Anni ’50 di 7.300 mq nei pressi di Linate.

Il progetto nato da un’idea di Lionel Jadot, creatore di Zaventem Ateliers, un hub di design con base a Bruxelles che ospita artisti e artigiani per esplorare nuove frontiere delle collettive di designer. ha un approccio sperimentale e si riflette perfettamente in Baranzate Ateliers, che quest’anno si amplia, raddoppiando lo spazio espositivo rispetto alla precedente edizione.

Gli ampi capannoni industriali si trasformano in una piattaforma d’arte e design, dove sperimentazione e artigianalità si fondono in un’esposizione dal forte impatto visivo.  L’edizione 2024 promette un’esperienza immersiva che va oltre la semplice esposizione di opere. Teli sospesi, giochi di luce e materiali innovativi dialogano con gli elementi architettonici dell’ex-industriale, creando un ambiente che si avvicina a una vera e propria performance artistica.

Nel cuore della periferia milanese, l’evento si configura come una vera 'occupazione progettata', capace di trasformare spazi dimenticati in dinamici laboratori creativi. Qui, il grigio urbano lascia spazio alla sperimentazione e alla riflessione sulle nuove frontiere del design. Il programma curatoriale include la partecipazione di 14 nuovi designer di Zaventem Ateliers, ciascuno con una visione innovativa e sostenibile. Tra i progetti più attesi: Laurids Gallee e le sue ricerche sulle resine monoblocco, Studio Elementaires, con installazioni luminose dal forte impatto scenografico e Adeline Halot, che presenta intricati arazzi in tessuto metallico. A questi si aggiungono Maison Junckers, con sculture monolitiche che fondono materie prime naturali, Arno Declerq, i cui mobili in legno bruciato ridefiniscono l’estetica minimalista, DIM Atelier, con lampade a sospensione in bronzo fuso e LED, Thomas Serruys, che espone i suoi esclusivi tavolini Resourcer in acciaio e resina e Studio Khachatryan, che esplora la scultura funzionale con legno e pietra.

A questi si aggiungono ospiti speciali provenienti da Francia, Belgio, Lisbona e Milano, portando con sé un mix di culture e tradizioni artigianali che si integrano armoniosamente con la filosofia di Zaventem Ateliers.

La mostra non è solo un’esposizione, ma un progetto collettivo che valorizza la collaborazione tra designer e artigiani, spingendo i confini dell’innovazione. La forza dell’unità e della condivisione è il filo conduttore di questo evento, che si afferma come punto di riferimento per la scena del design indipendente in Europa. L’interazione tra materiali, tecniche e ispirazioni diverse genera un’esperienza unica, capace di unire estetica e funzionalità in un equilibrio perfetto tra arte e progetto.

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